Marmotte al Moncenisio

13 giu

Moncenisio, alta Valle di Susa – 13 Maggio 2010

E’ presto stamane e, nonostante il sole, la temperatura si aggira sui 12 gradi.
Il vento non fa altro che accrescere la sensazione di freddo. Ma questo è quello che sento io.
Le due marmotte vicino a me sembra proprio che se la godono. Per un bel po’ di minuti si sono crogiolate al sole per poi inscenare un finto combattimento. False baruffe e inseguimenti terminati poi andando ognuno per la sua strada.
Di una cosa sono certo: sono veramente simpatiche!

Dati Tecnici: Canon 7D 300mm + 1,4x 1/1250 f5 iso500 – crop

Combattimento di Marmotte al Moncenisio

Combattimento di Marmotte al Moncenisio

Cavaliere d'Italia a Racconigi

31 mag

Racconigi 30 Maggio 2010

I Cavalieri d’Italia sono uccelli dall’apparenza fragili. L’esile corporatura e le lunghe zampe li fanno apparire deboli e timidi. Vi posso assicurare che il giudizio cambia appena si ha l’occasione di osservarli un po’. Sono aggressivi e territoriali con chiunque si avvicini al proprio invisibile confine territoriale. Fanno baruffa con tutti (compresi i loro simili). Se già di norma hanno questo caratterino, immaginatevi quando hanno i piccoli. Praticamente con chiunque accenni ad avvicinarsi la parola d’ordine è una sola: scacciarlo con qualsiasi mezzo.

E’ evidente che il pullo ritratto in questa foto, azzarderei di marzaiola, ma non ne sono affatto sicuro, si ricorderà per un bel pezzo della sua disavventura. Nella sua ricerca di cibo ha oltrepassato il confine di tolleranza dato da una coppia di cavalieri. Uno di essi l’ha inseguito senza lasciargli tregua, beccandolo e maltrattandolo per un po’.
Alla fine l’ha lasciato andare, un po’ malconcio ma integro.

Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), Centro Anatidi di Racconigi
Dati Tecnici: Canon 7D 300mm + 1,4x 1/1250 f5 iso500 – crop

Cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus), Centro Anatidi di Racconigi

Cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus), Centro Anatidi di Racconigi

Foto del Mese – Giugno 2010

26 mag

Capraia, 22 Maggio 2010.

Sono le 18.30 passate. Insieme a Maurizio, ho camminato tutto il giorno lungo i sentieri dell’isola e sono maledettamente stanco. Mi chiedo chi me l’ha fatto fare di scorazzarmi per tutto il giorno il 300mm. Dopo tutte queste ore pesa come un macigno. Complice la stanchezza e il sentiero  in ombra, decido di riporre l’obiettivo nello zaino. Il peso, anche se rimane, diventa più gestibile.

Il pensiero di aver fatto la cosa giusta dura solo una decina di minuti: un rumore di arbusti ad una trentina di metri da noi ci fa scoprire 3 mufloni semi nascosti dalla macchia mediterranea. Maurizio con il 100-400 riesce a scattare subito, mentre io sono impegnato a battere il guiness dei primati per estrarre in tempo l’obiettivo. Per fortuna non si sono spaventati e a turno, per un paio di minuti, ci guardano incuriositi. Lo scatto che propongo è  di quel frangente, mentre nella mia mente pensieri non proprio edificanti si cominciano a formare. Il 300 però, visti i risultati, lo porterò sempre con me.

Dati tecnici: Canon 7D 300mm  1/500 f2,8 iso400 – crop

Muflone (Ovis musimon), Isola di Capraia

Muflone (Ovis musimon), Isola di Capraia